Nuove frontiere della preservazione: Francesca Porpora, post-doc del Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, presenta in un'intervista su Chemistry World un innovativo progetto di ricerca che coinvolge anche L'Immagine Ritrovata

Nonostante il nome buffo, la "sindrome dell'aceto" rappresenta un problema molto serio nel mondo della conservazione perché non rovina solo le pellicole intaccate, ma si propaga ai materiali circostanti con estrema facilità.
La sindrome dell'aceto è una delle minacce più urgenti per la conservazione delle pellicole cinematografiche.
Consci di questa minaccia, abbiamo intrapreso una collaborazione con il Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze per cercare una soluzione efficace, sicura e sostenibile.
Il progetto di ricerca coinvolge in modo particolare la responsabile del reparto di Riparazione, lavaggio pellicole e trattamenti chimichi del nostro laboratorio di Bologna, Marianna De Sanctis, e conta anche sulla partecipazione della Cineteca di Bologna, che mette a disposizione il suo immenso patrimonio filmico.
La sperimentazione su una spugna polimerica sta dando risultati molto promettenti, ma il team prende in considerazione anche sistemi di preservazione basati sulle nanoparticelle.
Per approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere l'intervista completa a Francesca Porpora, curata da Patrick Walter per Chemistry World della Royal Society of Chemistry, disponibile a questo link: https://www.chemistryworld.com/news/polymer-sponge-could-save-stars-of-the-silver-screen-from-vinegar-syndrome-destruction/4023886.article?utm_campaign=organic_social&utm_medium=social&utm_source=linkedin.