Article image

Non è da ricercare nella nostalgia la ragione profonda della scelta di una sezione come Venezia Classici. Se l’obbiettivo consiste nel ricordare la vitalità di quando “il cinema era tutto” (per dirla con Leonardo Sciascia), un'altra considerazione s’impone, ed è la consapevolezza che il cinema di domani non può che alimentarsi della linfa vitale dei film del passato.

Alberto Barbera, Direttore artistico della Mostra

Con ben quattro restauri in concorso sui diciannove totali, L'Immagine Ritrovata è il laboratorio più presente a Venezia Classici 83.

Ecco i titoli dei restauri eseguiti presso i nostri laboratori che verranno proiettati all'interno di Venezia Classici:

LO ZIO DI BROOKLIN
Daniele Ciprì, Franco Maresco
1995, 98', Italia

Scomparso dagli schermi dopo l’infelice parentesi di un’uscita quasi clandestina nelle sale cinematografiche del Paese, Lo zio di Brooklyn più che restaurato è addirittura “resuscitato”, per citare le parole di Alberto Barbera. La collaborazione tra la Fondazione Cineteca di Bologna e Filmauro ha generosamente consentito di riportare alla luce il primo, particolarissimo, lungometraggio di Ciprì e Maresco.

Lo zio di Brooklyn
Lo zio di Brooklyn

BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI

Ettore Scola

1976, 115’, Italia

È a un'altra collaborazione che vede protagonista la Cineteca di Bologna, questa volta con Surf Film e il Centro Sperimentale di Cinematografia, che si deve il restauro di Brutti, sporchi e cattivi, capolavoro del 1976 in cui Ettore Scola dirige un inarrivabile Nino Manfredi. Un film eccentrico, certamente, forse tra i più sottovalutati del regista: la release di questa versione restaurata sarà l'occasione per riscoprire e riconsiderare questo spaccato impietoso della periferia romana dei primi anni '70? Noi ce lo auguriamo, perché il film certamente lo merita. E se non vi fidate di noi, vi fiderete forse del parere di Albero Moravia, che all'uscita del film scrisse: «In questo notevole film, l'insistenza sui particolari fisici laidi e ripugnanti potrebbe addirittura far parlare di un nuovo estetismo in accordo coi tempi»

Article image
Brutti, sporchi e cattivi

LA LUNGA NOTTE DEL '43

Florestano Vancini,

1960, 105', Italia

Non ci poteva essere un miglior modo per celebrare il centenario della nascita di Florestano Vancini, regista ferrarese, di quello proposto dalla Cineteca di Bologna e Compass Film: portare al Lido il restauro de La lunga notte del '43, film intenso che non solo segna l'esordio cinematografico di Vancini, ma ne lega anche il nome e la fortuna al Festival. Proprio a Venezia, infatti, il fim fu presentato nel 1960, aggiudicandosi il Premio Opera Prima. Le eccezionali interpretazioni di Belinda Lee, Gabriele Ferzetti, Gino Cervi ed Enrico Maria Salerno e la sceneggiatura di Ennio De Concini e Pier Paolo Pasolini, ispirata a un racconto del bolognese Giorgio Bassani, hanno certamente contribuito al successo di questo film, che viene spesso considerato il più riuscito del regista.

Article image
La lunga notte del '43

ENGLISH, AUGUST

Dev Benegal

1994, 118', India

Restiamo sugli esordi felici con un'altra, più recente, opera prima: English, August del regista indiano Dev Bengal, che vinse il premio come miglior film al Torino Film Festival del 1995. Il film sembrava perduto a causa di un allagamento che ne aveva enormemente danneggiato i negativi, quando nel 2020 fu ritrovata una stampa 35 mm presso i National Film Archives of India. Questa scoperta e l'enorme impegno della Film Heritage Foundation nella preservazione del cinema indiano hanno permesso di ridare vita, grazie a un nuovo restauro in 4 K, al primo film indipendente capace di farsi strada nel panorama del cinema mainstream indiano, generalmente dominato dalle grandi produzioni di Bollywood.

Article image
English, August

Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo della sezione Classici, visitate il sito del Festival: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026/venezia-classici.